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Blog ufficiale del Circolo Pd Presidenza Consiglio Ministri e Protezione Civile

17 marzo 2010
la CGIL e la RdB della Presidenza scrivono







COMUNICATO STAMPA

Nonostante tutto quello che è successo passata la festa gabbato il santo?

l’incolumità dei cittadini? la tutela del territorio?


Dopo il pronunciamento della Corte dei Conti la recente ordinanza di protezione civile numero 3855 del 5 marzo 2010  assegna al Presidente della Regione Sardegna l’organizzazione e gestione del “grande evento” della regata velica Louis Vuitton Cup, sottraendola dalle attività del Dipartimento della Protezione Civile (DPC).

 

Ciò nonostante il DPC ha comunque organizzato e formalizzato una “Struttura Temporanea di Missione” con la quale 12 funzionari del DPC sono stati nominati per supportare due dirigenti generali del DPC quest’ultimi in qualità rispettivamente di soggetto attuatore e di responsabile dell’ufficio GER- Grandi eventi, risorse tecnologiche e innovazione.

 

Si continua quindi a perpetuare la distrazione dalle attività istituzionali volte alla tutela dell’ambiente e della vita umana dai rischi presenti sul territorio italiano, che ricordiamo è fortemente sismico per il 40%, ed il 65% delle costruzioni edificate in queste aree sono sismicamente insicure. Centinaia dì piccoli bacini si affiancano ai 5 grandi bacini nazionali (Po, Arno, Tevere, Piave, Volturno) nel disegnare una mappa del rischio alluvionale estesa e capillarmente diffusa da Nord a Sud. L'instabilità geologica dei  nostri monti, in particolare dell'Appennino, rende le frane (460.000) e i dissesti una regola, piuttosto che un'eccezione. Circa 2 milioni di italiani sono insediati in aree a rischio vulcanico e convivono - in modo non pienamente cosciente - con il rischio di eruzioni esplosive dalla tremenda forza distruttiva.

 

Mentre sul territorio nazionale le attività proprie di protezione civile sono ferme, si pensa ancora ai grandi eventi. Cosa si sta facendo, infatti, per le aree sismogenetiche di interesse nazionale quali l’Arco Calabro, lo Stretto di Messina, l’Irpinia, il Trevigiano-Bellunese, il Gargano, il Matese? E ancora cosa si sta facendo per il rischio idrogeologico connesso ai grandi fiumi quali il Po, l’Arno, Il Tevere, il Liri Garigliano e Volturno?

 

Su questi importanti temi, finalizzati alla salvaguardia e preservazione della vita e dei beni della collettività, quali sono le attività (quelle vere) messe in campo?

 

 

Fp CGIL PCM

                                 Massimiani

RdB PI

Stramaccioni

 


13 marzo 2010
"Basile non applicò il principio di ragionevolezza. Doveva fare qualcosa"

Alluvione Sarno: nuovo processo
per ex sindaco, annullata l'assoluzione


ROMA - L'ex sindaco di Sarno, Gerardo Basile, sarà processato di nuovo: la quarta sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza della Corte d'appello di Salerno che il 6 ottobre del 2008 aveva assolto Basile, accusato di omicidio colposo plurimo in relazione alla morte di 137 persone nel Comune salernitano in seguito all'alluvione del 5 maggio del 1998. Confermata, invece, l'assoluzione dell'ex assessore ai Lavori Pubblici Ferdinando Crescenzi.

La Corte Suprema ha quindi accolto il ricorso presentato dalla Procura generale di Salerno relativo alla posizione dell'ex sindaco e rigettato quelli presentati dalle parti civili contro l'ex assessore. Entrambi gli imputati erano stati assolti sia in primo che in secondo grado dall'accusa di omissioni che avrebbero portato a minimizzare il pericolo costituito dalla pioggia abbondante e dalle prime colate di fango che invasero il paese.

Nella sua requisitoria il sostituto procuratore generale, Francesco Iacoviello, ha sostenuto la responsabilità dell'ex primo cittadino per il mancato ordine di evacuazione, per aver diffuso notizie rassicuranti invitando la cittadinanza a rimanere nelle proprie case, non aver convocato il comitato per le emergenze ed essere così rimasto "isolato" dal circuito di informazioni della Prefettura. "Bisognava applicare il principio di ragionevolezza - ha detto il pg - e non quello della prevedibilità dei danni dell'alluvione. Gli altri sindaci dei Comuni vicini, come Quindici, avevano comunque dato l'ordine di evacuazione, ragionando come persone normali dotate di ordinaria diligenza, mentre a Sarno, dove pure la situazione era molto più grave, il sindaco rimase inerte".

"Non si trattava di fare una profezia su un evento imprevedibile - ha aggiunto Iacoviello - ma solo la previsione di un evento prevedibile. Invece a Sarno si è passati dall'assunto dell'evento imprevedibile alla constatazione della catastrofe, quando invece altri sindaci dei paesi vicini avevano previsto tutto". Basile - ha sottolineato il pg - "si è messo in una condizione di isolamento ed è stato travolto dall'evento alluvionale perché la mancata convocazione del comitato di sicurezza non gli ha consentito di avere i dati sulla situazione. Invece, senza sapere né leggere né scrivere, avrebbe dovuto intervenire e dare l'ordine di evacuazione".

9 marzo 2010
e invece che si fa? il grande evento...
In Italia, il 40 per cento della popolazione vive in aree a rischio sismico, dove il 64 per cento degli edifici non è costruito secondo le norme antisismiche. Due milioni di persone sono esposte al rischio vulcanico. Negli ultimi ottanta anni ci sono state in Italia 5.400 alluvioni e 11.000 frane. Questi disastri sono costati negli ultimi 35 anni circa 350.000 miliardi di vecchie lire ovvero 175 miliardi di Euro, 120.000 morti nell ultimo secolo.



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7 marzo 2010
l'impunità di bertolaso è insopportabile

Allegato B
Seduta n. 277 del 3/2/2010

TESTO AGGIORNATO AL 1° MARZO 2010

ATTI DI CONTROLLO

PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Interrogazione a risposta in Commissione:

PELUFFO, BRESSA, LOLLI, VERINI, MISIANI, BERRETTA, CODURELLI, VASSALLO, ESPOSITO, FARINONE, STRIZZOLO, GNECCHI, LOSACCO, MELIS, MARGIOTTA, CAPANO, NANNICINI, COSCIA, SCHIRRU, REALACCI, MARCO CARRA, CECCUZZI, TOUADI, GINOBLE, SIRAGUSA e MOSCA. - Al Presidente del consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:


il 22 gennaio 2010 nella emittente televisiva Youdem è andata in onda una trasmissione dal titolo «B&B: La premiata ditta» nella quale erano presenti, oltre le conduttrici, il senatore Luigi Zanda, il segretario nazionale FP-CGIL Antonio Crispi, il rappresentante sindacale della CGIL-Protezione Civile Giovanni Ciancio e un rappresentante di una organizzazione di volontariato, Giovanni Lattanzi;

nella trasmissione televisiva si è parlato del provvedimento in discussione al Senato che riguarda la trasformazione della Protezione civile in società per azioni;

al rappresentante della CGIL della protezione civile nei giorni successivi alla trasmissione è stata notificata l'informazione della richiesta di avvio di un provvedimento disciplinare e di irrogazione di sanzione per non aver preventivamente informato il dirigente dell'ufficio;
nel decreto ministeriale del 28 novembre 2000, codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazione, non si parla di informare preventivamente della propria attività sindacale e comunque non si parla di informazione preventiva in generale -:
quali siano le motivazioni per cui un rappresentante sindacale non possa esprimere le proprie idee su un provvedimento in discussione in Parlamento e quali siano le motivazioni della richiesta del provvedimento disciplinare nei confronti del rappresentante sindacale;
se non ritenga opportuna l'immediata archiviazione della procedura disciplinare nei confronti del rappresentante sindacale.
(5-02441)


28 febbraio 2010
Protezione Civile: Governo accolgie Odg Pd su trasparenza appalti e consulenze.Respinto invece Odg per togliere a Protezione Civile gestione Grandi Eventi
Finanziamenti, appalti, appaltatori, consulenti, procedure di selezione, eventuali contenziosi: tutto sarà reso pubblico anche tramite il sito internet della Protezione civile. Nella conversione in legge del decreto legge sulla protezione civile avvenuta oggi in Senato, il governo ha infatti accolto un ordine del giorno nel quale si chiedeva di realizzare questa 'operazione trasparenza' per l'attività dei commissari straordinari delegati e "con particolare riguardo alla rendicontazione delle attività svolte dalla protezione civile". Presentato dai senatori del Pd Luigi Zanda, Anna Finocchiaro, Roberto Della Seta, Emma Bonino, Vannino Chiti, Vincenzo De Luca, Francesco Ferrante, Daniela Mazzuconi, Claudio Molinari e Raffaele Ranucci l'ordine del giorno accolto dal governo e dalla sua maggioranza impegna il governo stesso "a rendere pubbliche le modalità di utilizzo, dal 2001 ad oggi, degli stanziamenti pubblici assegnati alla Protezione civile mediante la trasmissione dei relativi documenti al Parlamento e l'inserimento sul sito internet della Protezione civile stessa". In particolare, l'ordine del giorno impegna l'esecutivo e la Protezione civile a render pubblici i nomi degli appaltatori, dei subappaltatori, dei consulenti; le procedure di selezione, il valore economico delle singole commesse e l'eventuale esistenza di contenziosi". Il Senato impegna infine il governo "a disporre che tali forme di pubblicità siano garantite in forma continua e stabile così da rendere pienamente trasparente l'utilizzo delle risorse pubbliche da parte della Protezione civile".

E' stato invece respinto dal Governo e dall'Aula del Senato l'ordine del giorno presentato dal Pd che chiedeva al governo di sollevare la Protezione civile dalla gestione dei grandi eventi. "Disciplina introdotta nel 2001 e che - spiega il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda - è all'origine del brodo di della configurazione che la nostra Protezione Civile ha assunto dopo il 2001 e che ha costituito il brodo di coltura dei fatti di cui parla tutta l'Italia nelle ultime due settimane".


28 febbraio 2010
Bersani: "non si può confondere il ruolo di capo della Protezione Civile con il ruolo di membro del governo"


La giornata aquilana di Bersani non ha potuto non toccare il tema della Protezione Civile che è un organo di stato e non di governo, e di Guido Bertolaso, responsabile della Protezione Civile e sottosegretario: "Non si può confondere il ruolo di capo della Protezione Civile con il ruolo di membro del governo. Il capo della Polizia non è il ministro degli Interni e nemmeno il sottosegretario agli Interni. Non bisogna confondere lo Stato con il governo che sono cose diverse tra loro. E allora bisogna partire da queste piccole cose che vanno ripristinate diversamente o ci facciamo prendere la mano da meccanismi sbagliati. I governi passano, lo stato resta. Io non ce l'ho con Bertolaso, è giusto prendere gli applausi per conto della Protezione civile, ma quando ci sono anche cose che non vanno bisogna anche sapersi prendere la responsabilità. In caso contrario si incrina la credibilità di questa istituzione. La protezione civile deve operare perchè questo è il suo compito".

Non si può confondere il ruolo di capo della Protezione Civile con il ruolo di membro del governo

25 febbraio 2010
Pd - la Protezione civile ha esorbitato conflitto di attribuzione con il senato

ROMA — Il Pd chiede di sollevare, davanti alla Corte costituzionale, conflitto di attribuzione tra il Senato e la Presidenza del Consiglio dei Ministri sulle ordinanze della Protezione Civile. Secondo cinquanta senatori che hanno sottoscritto una mozione - primi firmatari sono Luigi Zanda, Anna Finocchiaro, Nicola Latorre, Felice Casson e Enzo Bianco – bisogna agire per frenare l’«invasione» da parte della Presidenza del Consiglio della «sfera di poteri attribuiti costituzionalmente agli organi del potere legislativo». Altro obiettivo della mozione è «l’annullamento di tutte le ordinanze di Protezione civile che nulla hanno a che fare con la gestione di situazioni emergenziali seguite a calamità naturali’».


La repubblica 25.02.10


19 febbraio 2010
in difesa della democrazia





19 febbraio 2010
egolatria: uno degli effetti è l'arroganza





Pier Luigi Bersani non ha affatto apprezzato l'intervista di Guido Bertolaso a "Panorama" in cui il sottosegretario alla Protezione civile chiede provocatoriamente, in caso di terremoto, "chi va a spalare, Bersani?". Il segretario del Pd, dopo il voto sul decreto sulle emergenze, replica con decisione: "Consiglierei a Bertolaso umiltà, meno arroganza, e di volare basso. Con me casca male, perchè io a 15 anni spalavo a Firenze". Come è possibile vedere in queste foto, il segretario del PD era infatti uno dei volontari dopo la terribile alluvione di Firenze del 1966


Bersani a destra col maglione scuro


18 febbraio 2010
le dimissioni di bertolaso e san gennaro
Le dimissioni di Bertolaso sono come il miracolo di S. Gennaro si ripetono tre volte all'anno.

16 febbraio 2010
prossimo annuncio dimissioni a pasqua
Lo avevamo detto conosciamo molto bene il meccanismo. Il prossimo annuncio di dimissioni da pate del SS Bertolaso sono attese per Pasqua.

13 febbraio 2010
B&B: la premiata ditta 2. Non donna di province ma bordello

Solidarietà ai sindacalisti CGIL raggiunti dai provvedimenti disciplinari di Bertolaso



se hai avuto problemi cliccando sul logo Youdem clica sulla stringa qui sotto
www.youdem.tv/VideoDetails.aspx?id_video=e520aa9e-f6bd-4934-b1cd-3d0f4deec2c8




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13 febbraio 2010
finalmente: il PD chiede le dimissioni di Bertolaso
non abbiamo altri commenti...era ora. Hanno sentito le ragioni di chi opera nel sistema di protezione civile, di chi si è visto in questi lanni etteralmente rubare il Know how messo a disposizione della collettività, di chi in questi anni seppur super-specializzato è stato messo da parte per fare spazio alla corte dei "protetti" , di chi è stato oltraggiato e sottoposto a commissioni disciplinari, a mobbing e seguito dai carabinieri, Hanno sentito, infine, la voce del nostro Circolo che "clamantisiin deserto" finalmente è stata udita. Era ora. Aria!

12 febbraio 2010
CGIL: NO alla Protezione Civile SpA


11 febbraio 2010
G8: PEZZOPANE, NOSTRO TERREMOTO SERVIVA AD ARRICCHIRE QUALCUNO =
(ASCA) - L'Aquila, 11 feb - ''Siamo letteralmente scioccati: trattengo a stento la voglia di gridare. Non e' immaginabile, lontano dal nostro mondo, che gente cinica e spregiudicata, mentre purtroppo le macerie uccidevano, stava pensando a come costruire i propri illeciti guadagni. Corvi e sciacalli''. E' l'amaro commento che la presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, ha lanciato dai microfoni di Radio Capital, riguardo la pubblicazione dei contenuti delle intercettazioni telefoniche nell'inchiesta che ha coinvolto i vertici della Protezione civile. ''C'e' solo un disprezzo enorme - ha aggiunto la Pezzopane - E la cosa che piu' fa inorridire e' che gente di questo tipo e' accreditata dentro le istituzioni''. Ma la Presidente della Provincia dell'Aquila ha fatto un j'accuse molto forte: ''I nostri 307 concittadini vogliono sapere perche' sono morti ed anche noi
vogliamo sapere perche' tanti segnali sono stati sottovalutati: se facciamo due piu' due sembra quasi che servisse questo terremoto per far arricchire qualcuno''. ''E' quella risata - ha stigmatizzato ancora la Pezzopane - che fa veramente male. Di certo quello che emerge e' un quadro squallido. Quasi che quel terremoto qualcuno lo avesse sperato!''.
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11 febbraio 2010
APPALTI. ZANDA: ABOLIRE EQUIPARAZIONE EMERGENZE GRANDI EVENTI FENOMENO DI FARLI SENZA GARA HA CONTAGIATO ANCHE COMUNE DI ROMA
(DIRE) Roma, 11 feb. - "Un governo attento al decoro delle istituzioni, di fronte all'evidenza dei fatti e alle pressoche' unanimi considerazioni degli addetti ai lavori, ritirerebbe immediatamente il decreto legge costitutivo di Protezione civile Spa e abrogherebbe ancor piu' rapidamente la legge che equipara grandi e piccoli eventi alle emergenze". E' quanto ha detto il vicepresidente dei senatori del Partito democratico Luigi Zanda intervistato da Radio citta' futura.   "Decidere con ordinanze del governo, che nel loro campo hanno praticamente forza di legge, va bene nell'emergenza del terremoto- ha aggiunto Zanda- molto meno bene se si tratta di fissare gli emolumenti del sovrintendente di Brera o preparare una gara di velisti, che con l'emergenza non hanno nulla a che fare".  Tra l'altro, sottolinea il vicepresidente dei senatori del Pd, "il fenomeno degli appalti senza gare e' evidentemente contagioso, se e' vero come pare che, nel 2009, il Comune di Roma ha affidato ben 99 milioni di euro di appalti senza alcuna gara".



11 febbraio 2010
BERTOLASO: FRANCESCHINI, GOVERNO RITIRI DECRETO SU SPA E' PEGGIO DEL LODO ALFANO
(ANSA) - ROMA, 11 FEB - Il governo ritiri il decreto che trasforma il Dipartimento della protezione civile in una spa. Lo ha chiesto Dario Franceschini, in una intervista su 'Repubblica Tv'
Commentando l'inchiesta della procura di Firenze che vede coinvolti Bertolaso e alcuni dirigenti della protezione Civile, Franceschini ha invitato a ''distinguere'': ''il sistema della protezione civile deve rimanere perfettamente funzionante, perche' le emergenze rimangono''. In secondo luogo, al di la' del DIpartimento presso la Presidenza del Consiglio, ''c'e' un patrimonio regionale eccezionale di competenze e di professionalita', come si e' visto all'Aquila. Quindi - ha sottolineato - il primo problema e che l' inchiesta non coinvolga quel patrimonio di professionalita'''.

Sulla vicenda giudiziaria Franceschini ha invitato ad avere ''molta prudenza'', perche' ''non si possono dare sentenze in anticipo: in questi casi la giustizia deve fare il suo mestiere; e' dovere dei magistrati accertare, e la politica non deve mettere i bastoni tra le ruote''. Questa vicenda pero' mette maggiormente in risalto la criticita' del decreto, gia' approvato al Senato, che trasforma la Protezione civile in Spa, e che sara' votato dalla Camera la prossima settimana. ''Quel decreto - ha detto il capogruppo del Pd - contiene cose inaccettabili: la maggioranza rinunci a quel decreto. la trasformazione della Protezione civile in spa, enfatizza il criterio dell'emergenza, che diventa uno strumento che giustifica il superamento dei controlli; cosi' diventa un abuso''. ''Inoltre c'e' l' articolo 5 che grida vendetta - ha insistito Franceschini - va oltre il Lodo Alfano. Dice che fino a novembre 2011 non possono essere fatti processi verso i commissari della Protezioni civile, non si possono nemmeno iniziare le indagini e questo e' palesemente incostituzionale''.
 (ANSA).

     IA
11-FEB-10 11:50 NNNN


10 febbraio 2010
la bertolasocrazia. Adesso vediamo veramente se le pluriannunciate dimissioni saranno effettivamente rese o se tutto è stata una rappresentazione
IL “SISTEMA BERTOLASO”
È UN PERICOLO PER LA DEMOCRAZIA
IL 18 FEBBRAIO MOBILITAZIONE DI SINDACATI, PARTITI, VOLONTARI E MOVIMENTI CONTRO LA PROCI S.P.A


Le indagini della magistratura e le annunciate dimissioni del capo della Protezione Civile hanno strappato il velo sul “sistema Bertolaso”: l'abuso dei poteri di emergenza da parte del capo della Protezione civile nasconde in realtà un ricco groviglio di affari e interessi privati. Oltre a rappresentare un rischio per la democrazia: quei poteri straordinari (sono quasi 700 le ordinanze varate dal 2001 al 2009) vengono oggi ampliati dal decreto 195 che istituisce la Protezione civile spa, appena approvato in Senato. Presto coi poteri di deroga si potranno costruire centrali nucleari e grandi opere, militarizzando il territorio e riducendo a silenzio l'opposizione.

Per impedire questa involuzione autoritaria e affaristica della Protezione civile, il 18 febbraio alle 15,30 all'università La Sapienza di Roma, la rete Osservatorio civile indice un'assemblea “contro la Protezione civile Spa”. Parteciperanno rappresentanti dei sindacati (Cgil e RdB )  ei partiti politici (hanno aderito all'iniziativa 60 parlamentari del Pd, esponenti di Idv, Verdi, Sinistra Critica, Pdci e Prc), comitati territoriali e movimenti (Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano, le rete aquilana 3e32, i No Ponte e i No tav), intellettuali ed esponenti del mondo del volontariato di Protezione civile. La mattina del 18 i Vigili del Fuoco aderenti all'RdB hanno indetto, alle 10, un presidio in Piazza Montecitorio contro la Protezione civile Spa.

per adesioni www.osservatoriocivile.org

10 febbraio 2010
ZANDA, GOVERNO CI PORTA A DERIVA EMERGENZIALE

 
(ANSA) - ROMA, 9 FEB - I senatori del Pd votano contro il  decreto sulle emergenze, un provvedimento che trascina il Paese  verso una ''deriva emergenziale'': e' una denuncia dura quella  pronunciata in Aula al Senato dal vice presidente dei senatori  del Pd Luigi Zanda, intervenuto per dichiarazione di voto. ''Non  so se Bertolaso sara' ministro. Ma so - ha spiegato Zanda, con  una punta di ironia - qual e' il motivo per cui Berlusconi ha  proposto che lo diventasse. Perche' Bertolaso ha saputo offrire  a Berlusconi uno strumento utile per consentire deroghe a decine  e decine di leggi''. Zanda ha puntato l'indice contro quello che  ha definito ''il regime delle ordinanze di
protezione civile:  niente controlli, e deroghe alle norme sugli appalti, sulla  concorrenza, sulla trasparenza, sui controlli. Deroghe alla  vigilanza dell'Autorita' sui lavori pubblici, alle procedure di  affidamento, ai controlli dei requisiti per i contratti e alla  procedura per la scelta del contraente, alla pubblicazione dei  bandi di gara, ai termini, ai criteri di selezione delle  offerte, alla progettazione, al sub-appalto, alle varianti in  corso d'opera, alle penali, all'adeguamento prezzi''.     ''E' con le ordinanze - ha incalzato Zanda - che Bertolaso ha  suggerito a Berlusconi quel modello di Stato, di ordinamento  giuridico, che al premier serviva, ma non sapeva come  realizzare. Il presidente del Consiglio propone di ripagare con  la poltrona di Ministro. E forse, in prospettiva, con altro  ancora''. ''Protezione Civile Spa non e' una societa', e' una  scappatoia. In tutte le ordinanze - spiega Zanda - c'e' un lungo  elenco di leggi da derogare. Se questo impianto servisse per i  terremoti e le alluvioni, nulla quaestio. Ma che c'entra, ad  esempio, la Vuitton Cup con l'emergenza? Il 12 gennaio scorso  Bertolaso e' stato nominato commissario della Vuitton Cup a La  Maddalena che e' stata classificata 'grande evento' col  conseguente regime dell'emergenza''.   (ANSA).


7 febbraio 2010
pericolo cosiddetta "protezione civile spa"


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