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Blog ufficiale del Circolo Pd Presidenza Consiglio Ministri e Protezione Civile

27 febbraio 2013
Commento alle elezioni
Tecnicamente, il PD ha vinto. E' una vittoria di Pirro.
La bizzarra legge elettorale ci assegna oltre 200 seggi con il 25 virgola qualcosa dei voti alla camera.
Al senato, maggioranza relativa, ma scontiamo la sconfitta nelle Regioni popolose, che non erano affatto "pending" (Lombardia, Campania, Sicilia, Puglia!) come dicevano i sondaggisti (a proposito, la RAi li paga con il canone?)
 
Il cosiddetto centro-sinistra PD,SEL "et al." si trova testa a testa con il cosiddetto centro-destra (Berlusconi e basta).
La Merckel, il FMI, la UE, la BCE hanno deposto il Berlusca e ci hanno messo Monti. La stampa mondiale, di destra e di sinistra, ha bombardato Berlusconi per tutta la campagna elettorale. La magistratura non sa più di cosa altro incriminarlo. Risultato, il centro-sinistra è avanti dello 0,5 al centro-destra (alla camera).
In compenso, un ex comico che sembra avere scarsissimo senso dell'umorismo riempie le piazze e le urne per mandare a casa la classe politica, mescolando ambientalismo e localismo di stampo leghista, cultura no global e mitizzazione del web, terzomondismo d'annata e cripto-razzismo, e irrompe in Parlamento con un esercito di sconosciuti eletti grazie a qualche migliaio di persone che ha cliccato sulle loro presentazioni video.
 
E' una vittoria che assomiglia molto ad una sconfitta.
 
L'unica prospettiva per le nuove generazioni, l'Europa, esce malconcia da queste elezioni. Per la prima volta le forze anti-europee (PDL, Lega, M5S), al di là degli artifizi della legge elettorale, sono maggioranza nel Paese.
L'Europa ha molte colpe, così com'è non mi piace, ma l'alternativa tribale della società chiusa e dei campanili mi piace ancora meno.
 
Ora Bersani avrà l'incarico di formare un governo. Dovrà optare tra una scelta suicida- il governo con Berlusconi- ed una scelta disperata -una qualche forma di accordo con i grillini.
 
Nel frattempo rischiamo di essere massacrati dai mercati finanziari.
 
Allora, si vada a cambiare la legge elettorale, ma si eviti di creare qualche altro mostro per mettere d'accordo tutti. Il PD ha una proposta (maggioritario uninominale a doppio turno), Si faccia questa riforma o si raccolgano firme per un referendum abrogativo del porcellum.
Poi si dovrà traghettare il Paese alle elezioni, nel modo più indolore possibile.
Ma la classe dirigente del PD è in grado di affrontare le sfide di questo confuso XXI secolo?
Si devono lanciare nomi e volti nuovi. Magari saranno anche peggio dei vecchi, ma il ricambio appare inevitabile. Non servono giovani all'anagrafe, ma giovani in quanto in grado di pensare il futuro e muoversi nel presente.
Non possiamo andare avanti con gente che pensa ancora al PD come ad un compromesso storico bonsai. Serve un partito aperto alle scalate del mondo esterno; il percorso è stato avviato con le elezioni primarie; si vada avanti. 

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