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Blog ufficiale del Circolo Pd Presidenza Consiglio Ministri e Protezione Civile

7 marzo 2012
Ricordo di Adriano Mantovani

Nella notte tra il 5 e il 6 marzo 2012 è mancato Adriano Mantovani.

86 anni, bolognese, ha unito un’attività scientifica di livello mondiale alla passione e all’impegno politico.

Sul piano scientifico, è stato docente all’Università di Bologna, Direttore del laboratorio di Parassitologia dell’Istituto Superiore di Sanità, membro del Consiglio Superiore di Sanità.

Partigiano e militante comunista, è stato uno dei padri della riforma sanitaria del 1978, e ha promosso le politiche di sanità pubblica in ambito nazionale e internazionale, soprattutto nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)

Mantovani ha dato anche un contributo rilevante alla crescita della cultura e dell’organizzazione di protezione civile nel nostro Paese. Incaricato dal Ministro della sanità di coordinare i servizi veterinari dopo il sisma del 23 novembre in Irpinia, dopo questa esperienza ha curato la pubblicazione di linee guida in ambito nazionale e internazionale, lavorando in particolare con l’area del Mediterraneo.

Il Centro di Collaborazione OMS/FAO per la sanità pubblica veterinaria da lui diretto è stato un punto di riferimento per tutte le professionalità della sanità pubblica, non solo in Italia.

 

Tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare con il “Prof” Mantovani lo ricordano con affetto


14 novembre 2011
"Politici in squadra e nessuna scadenza"
http://www.repubblica.it/politica/2011/11/14/news/monti_consultazioni-24993861/

26 settembre 2011
Questo diceva il Presidente del Consiglio due anni fa...

Crisi, Berlusconi: "Non c'è niente da temere"


Risultato

Il premier sollecita atteggiamenti ottimistici per uscire dalla crisi: "Non ci sono altre situazioni che l’Italia deve temere". Poi rilancia la il piano di ricostruzione in Abruzzo: "Niente newtown, entro settembre via dalle tende". La Marcegaglia: le banche non lascino sole le imprese

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L'Aquila - "Basta con la paura che frena la propensione ai consumi: non ci sono altre situazioni che l’Italia deve temere". A dirlo è il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che torna a sollecitare atteggiamenti ottimistici per uscire dalla crisi dell’economia. Parlando nel corso del workshop al Tesoro sul rilancio dell’Aquila dopo il terremoto il premier afferma: "Questa paura della crisi determina una riduzione dei consumi, e quindi tutti dobbiamo avere paura della paura". Poi rilancia il piano del governo sulla ricostruzione delle aree terremotate: "Abbiamo deciso di non costruire nessuna newtown ma di aggregare a ciò che già esiste dei quartieri con abitazioni inserite negli ambienti naturali".

La crisi è passata Berlusconi ha ricordato le tappe attraverso le quali il Governo italiano ha spinto a livello internazionale per fronteggiare la crisi. Un ruolo svolto a Washington quando dopo l’incontro con l’allora presidente Bush l’amministrazione americana decise di stanziare 700 miliardi di dollari per sostenere le banche. Insomma "ciò che doveva accadere per banche e mercati è già accaduto. Chi doveva fallire ha fallito e tutti quelli che facevano speculazione non ci sono più. Oggi non ci sembra che ci siano altre situazioni che dobbiamo temere". Anche se il premier ha ribadito il problema del calo dei consumi. Problema che però non ha altra causa che la paura. Anche perchè nè i dipendenti pubblici, nè quelli privati, ne i pensionati, hanno perso potere d’acquisto. "E' la paura della crisi a determinare il calo dei consumi - ha detto Berlusconi - dobbiamo avere paura della paura". Il premier ha poi ribadito l’invito agli editori ad aumentare la "propria quota di voce", cioè a fare più pubblicità evitando però di dirigerla verso "gruppi editoriali che alimentano la crisi".

Il nodo lincenziamenti A rischio per via della crisi economica soprattutto i lavoratori autonomi, mentre i dipendenti privati non saranno licenziati. Secondo alcuni dati forniti dal premier "ci sono 14 milioni di lavoratori privati che non hanno avuto una diminuzione dei loro introiti e non hanno paura di perdere il posto". Infatti, sottolinea, "il 99% delle aziende private hanno dichiarato che mai rinuncerà al proprio principale fattore di ricchezza, che è il capitale umano". Piuttosto, aggiunge Berlusconi, "a rischio sul mercato restano soltanto i lavoratori autonomi, che però hanno una loro intima forza di ottimismo, di fiducia nel futuro, che chiudono aziende ma le riaprono. E comunque - precisa - il saldo fra le aziende che chiudono e quelle che aprono è ancora oggi positivo". Secondo i dati del presidente del Consiglio "di questi 5 milioni di persone (gli autonomi, ndr) sono soltanto 5-600 mila in una zona di rischio". Un numero che non può "incidere così profondamente sulla diminuzione della domanda".

La situazione dei conti pubblici "Cercheremo di essere anche noi sentimentalmente portati a vedere la dura realtà dei conti e della crisi guardando avanti e sperando in un futuro migliore". Il premier spiega di sentirsi "come quando uno si mette le mani in tasca per fare la spesa e non trova neanche un euro. Una situazione che io da imprenditore non ho mai conosciuto. Questa è la situazione, ma dobbiamo essere ottimisti perchè la situazione sta migliorando e non peggiorando. Ciò che di peggio doveva accadere è accaduto".

La ricostruzione dell'Abruzzo "Ci aspettiamo suggestioni, nuove idee per la ricostruzione de L’Aquila e dei 48 comuni che la circondano e per il rilancio della sua economia che ha nell’università il suo punto forte", dice nel suo intervento il premier. Intanto il presidente del Consiglio fa un bilancio dei lavori: "Entro settembre - spiega il Cavaliere - nessuno abiterà più in una tenda, con una differenza assoluta rispetto agli altri terremoti in Italia". Berlusconi ribadisce che c’è un anticipo sui tempi e sottolinea che "non ci sarà turbativa all’ambiente pre-esistente". Il Cavaliere dice di puntare molto sulla nuova università che verrà ricostruita e che sarà "un punto di attrazione per gli studenti e avrà nuove facoltà proiettate verso il futuro". Un accenno, infine, anche alle 500 chiese che - promette il il premier - saranno ricostruite tutte: "in Abruzzo non si può camminare senza imbattersi in una di queste chiese e incontrare quindi un segno della civiltà cristiana", osserva Berlusconi.




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16 giugno 2011
Lazio - gestione rifiuti, torna il commissario. La differenziata obiettivo «derogabile»

13 giugno 2011
Referendum, Finocchiaro: Italiani hanno licenziato governo


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Referendum, Finocchiaro: Italiani hanno licenziato governo

      Roma, 13 GIU (Il Velino) - "Al di la' di ogni altra possibile considerazione, i referendum ci consegnano un segnale molto chiaro: i cittadini italiani hanno licenziato il governo Berlusconi". Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato. "I risultati di questi referendum - sottolinea Finocchiaro - si devono innanzitutto all'impegno dei comitati promotori, ai quali va il nostro ringraziamento, alla passione dei tanti giovani che si sono mobilitati e alle forze politiche del centrosinistra. Detto questo, sento di poter fare due riflessioni. La prima riguarda il merito dei quesiti. Anche se Berlusconi in persona ha cercato di minimizzare, l'oggetto del contendere
ha riguardato questioni rilevanti come le politiche ambientali, energetiche e della giustizia del governo della destra. Mi sembra evidente che l'operato dell'Esecutivo su queste importanti materie e' stato bocciato. La seconda riflessione e' piu' politica. I numeri ci dicono che a votare sono andati anche molti elettori del centrodestra. E il risultato dei referendum, con una mobilitazione popolare che ha superato anche l'ostacolo del mancato election day e la bella stagione con i relativi inviti ad andare al mare, ci dice che la maggioranza degli italiani e' ormai lontana da questo governo. Vedremo se Berlusconi in Parlamento avra' ancora i numeri. Quello che e' certo e' che non li ha nel
Paese. Oggi gli italiani hanno licenziato il governo di Berlusconi e Bossi. Penso che il premier farebbe bene a presentarsi in Parlamento dimissionario. E' ora - conclude Finocchiaro - di rimettere la scelta del futuro nelle mani degli italiani". - www.ilvelino.it -  (com/gat)
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13 giugno 2011
Referendum, D'Ubaldo (Pd): E' la fine della seconda Repubblica
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Referendum, D'Ubaldo (Pd): E' la fine della seconda Repubblica

      Roma, 13 GIU (Il Velino) - "Con questo voto si archivia un lungo ciclo politico. Nata da un referendum (1991), la seconda Repubblica berlusconiana muore sotto i colpi di un altro referendum. E' un risultato che impone di aggiornare le mappe della politica italiana. Ai riformisti e' chiesto ora
di usare coraggio e responsabilita' per dare un futuro diverso al Paese". Lo afferma, in una nota, Lucio D'Ubaldo,senatore e membro della Direzione nazionale del Partito democratico. - www.ilvelino.it -  (com/ala)
131637 GIU 11 NNNN


24 maggio 2011
Aggiornamento sull'incidente nucleare di Fukushima



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11 marzo 2011
LUTTO
Il Circolo del PD Presidenza Consiglio MInistri e protezione Civile partecipa al dolore dell'amico e compagno Marco Ludovici per la perdita della mamma.



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21 luglio 2010
il governo risponde al PD sulle assunzioni clientelari alla protezione civile. Confermato l'imbroglio. Adesso ci aspettiamo un coup de théâtre

PROTEZIONE CIVILE. PD: BERTOLASO FERMI LE NUOVE ASSUNZIONI

 

(DIRE) Roma, 21 lug. - "Di fronte all'ennesima interrogazione sulla Protezione civile Bertolaso ancora una volta decide di fatto di non rispondere". Cosi' il deputato del Pd, Vinicio Peluffo, commenta la risposta data oggi dal governo all'interrogazione presentata con i colleghi Lolli, Bressa, Calvisi, Lolli, Siragusa e Zaccaria, sulla vicenda del reclutamento straordinario di personale in atto al dipartimento della Protezione civile. "Il governo - spiega Peluffo - che oggi si e' presentato a rispondere in commissione ben dopo quattro rinvii, si e' limitato a leggere una nota degli uffici, dicendo che e' tutto regolare. E invece nonostante la deroga non puntuale alla legge sul pubblico impiego, si sta procedendo a una selezione alla quale possono partecipare solo alcuni, forse amici degli amici come documentato dalla stampa, e non tutti gli aventi diritto con anni di esperienza e professionalita'. E' assurdo - continua Peluffo - che l'assunzione straordinaria sia collegata a emergenze tutte concluse come quella relativa ai fenomeni vulcanici di Stromboli del 2002, l'emergenza traffico di Mestre del 2003 o l'emergenza terremoto di Marche e Umbria del 1997. E'

ancora piu' assurdo che i soldi per la copertura dell'assunzione di persone senza concorso vengano tolti all'Abruzzo. Chiediamo al governo - conclude Peluffo- di fermare l'ennesimo abuso di utilizzo della normativa in deroga".


19 luglio 2010
CGIL: le assunzioni clientelari in Protezione Civile Nazionale

PROTEZIONE CIVILE: CGIL, NONOSTANTE AUSTERITY CONTINUANO ASSUNZIONI FACILI =

 

Roma, 19 lug. (Adnkronos) - "In piena era 'tremontiana', mentre blocco del turn over, licenziamento del 50% dei precari nel lavoro pubblico e riduzione indiscriminata dei trasferimenti agli enti locali mettono a rischio la tenuta dei servizi, in Protezione Civile continuano le assunzioni facili. Bertolaso assume senza freni, senza controllo e senza concorso. Assume a chiamata diretta e si accinge a promuovere 13 dipendenti a dirigenti, sempre senza requisiti concorsuali". Lo afferma, in una nota, Antonio Crispi, segretario nazionale della Fp Cgil.

 

"Il governo, evidentemente imbarazzato -aggiunge- non risponde alle interrogazioni parlamentari e alle nostre sollecitazioni: in questi giorni si stanno svolgendo i 'colloqui', circostanza oggettivamente difficile da spiegare in una fase di 'austerita''". Per l'esponente della Cgil, si tratta di "un altro duro colpo all'immagine della Protezione Civile, alla dignita' di tutte quelle donne e quegli uomini che con il loro lavoro e la loro abnegazione si occupano ogni giorno dell'incolumita' dei cittadini".

 

"Inspiegabile che, dopo quanto emerso con gli scandali e le inchieste dei mesi scorsi, Bertolaso non sia stato rimosso -continua

Crispi- grave, gravissimo, che continui a gestire in maniera tanto autoritaria e discrezionale, per non dire familistica, un apparato dello Stato, con tanto disprezzo delle regole e tanta disinvoltura da dimostrare di non temere il giudizio dell'opinione pubblica".

 

(Sin/Zn/Adnkronos)


19 luglio 2010
il PD vuole sapere perché da tutte le parti si licenzia e al DPC di Bertolaso si assumono figli della casta

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03218 presentata da ORIANO GIOVANELLI
martedì 13 luglio 2010, seduta n.351


GIOVANELLI. -

Al Presidente del Consiglio dei ministri.

- Per sapere - premesso che:

notizie di stampa informano che cinque figli di altrettanti giudici e funzionari della Corte dei conti del Lazio sarebbero stati assunti con contratti a termine alla Protezione civile;

gli stessi il 21 luglio 2010 prenderanno parte alla selezione riservata al personale interno per essere assunti in organico dalla stessa Protezione civile;

alla stessa selezione parteciperanno «mogli, figli e parenti» di Sottosegretari di Stato, generali, dirigenti e funzionari dello Stato;

tutto ciò premesso, se risultasse vero, produrrebbe ulteriore discredito all'istituzione della Protezione civile, avvalorando e rafforzando, ad avviso dell'interrogante, lo stato di dubbia trasparenza che sempre più diffusamente la coinvolge -:

se non intenda intervenire anche in regime di autotutela al fine di bloccare la selezione già programmata per il 21 luglio 2010. (5-03218)




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15 luglio 2010
Interrogazione a risposta in commissione. Ricordate?
Ricordate l'nterrogazione a risposta in commissione presentata ai primi di giugno da parte di alcuni deputati del PD (Vinicio Peluffo, Giovanni Lolli e altri), circa la assunzioni a chiamata diretta e senza concorso pubblico al dipartimento protezione civile?

Ricordate che la stampa definì "parentopoli" e "clientopoli" quello che sta accadendo ora ,mentre scriviamo, al dipartimento protezione civile nazionale ?

Bene a quella interrogazione il governo non ha ancora risposto ma tergiversa e rimanda di settimana, in settimana fino, evidentemente, alla conclusione dell'iter per le assunzione dei fortunati cittadini di cui sopra.

E' intollerabile che mentre ricercatori, professori, medici, operai vengono licenziati e mandati a casa per le ristrettezze economiche del Paese (in realtà perchè tra evasori fiscali e accentratori di ricchezze aumentati negli anni del berlusconismo i conti  in cassa sono ormai sopra tutte le stime di contenimento possibile), che non può permettersi nemmeno più la benzina nelle macchine dei pompieri, Bertolaso assume a gogò e, anzi, addirittura nominerà una quindicina di questi "fortunati"  dirigenti dello stato, sempre rigorosamente senza concorso pubblico.

Va bene assumere e promuovere, ma secondo le leggi dello stato e offrendo a tutti le stesse opportunità.

Mentre questa ennesima sconcezza istituzionale si consuma, tutti tacciono tranne il Pd. Tutti stanno zitti e fanno finta di non capire specie il governo che non risponde nemmeno alle interrogazioni parlamentari sull'argomento.



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2 luglio 2010
il Circolo alla Festa dell'Unità di Roma


Il Circolo parteciperà alla Festa dell'Unità di Roma al dibattito che precderà il film-documentario di Alberto Puliafito: Comando e Controllo.

il Circolo Pd è lieto di invitare amici e simpatizzanti alla proiezione che si terrà martedi 6 alle ore 22.00 presso l'Area Film della Festa dell'Unità Terme di Carcalla Roma

"Comando e Controllo è un documentario che racconta come si vive in uno Stato di Emergenza.
A partire dall’esperienza dell’Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009, si analizza l’operato del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, si racconta la storia di tale Dipartimento dalla sua istituzione, si mostra come abbia agito sul territorio aquilano in in completa deroga alle norme vigenti e con un approccio totalmente diverso da altre simili esperienze . Con un ferreo controllo della stampa, dell’informazione e dei cittadini, estromessi da ogni decisione . Con la costruzione di 4.500 appartamenti ex novo, non per tutti e decontestualizzati dal preesistente tessuto sociale. Con appalti e subappalti in deroga.
Ne emerge il capitalismo dei disastri, che si fonda sulla definizione dello stato di emergenza. Un "prototipo" insomma per quanto succede in tutta l' Italia, in cui l’emergenza si sta allargando a tutto il normale vivere democratico. E tutto il normale vivere democratico può essere gestito “in deroga”.
Il titolo, Comando e Controllo, deriva dal nome che la Protezione Civile ha dato in maniera impropria al suo quartier generale all’Aquila: Di.Coma.C. - Direzione di Comando e Controllo confondendo e pregiudicando seriamente un anello della sua organizzazione interna in caso di emergenza.


17 giugno 2010
al Pd, che chiede al Senatur di non tirare "per la giacca" Napolitano.
 "La nostra Costituzione non contempla consensi preventivi e questo continuo chiamare in causa il presidente della Repubblica appare finalizzato unicamente a nascondere le difficoltà del governo e della maggioranza, che dovrebbero, invece, prendersi le proprie responsabilità" dice la deputata democratica, coordinatrice delle commissioni istituzionali di Montecitorio, Sesa Amici.

17 giugno 2010
“Comando è controllo” martedì 22 giugno alla Sala Conferenze dell’UNICEF a via Palestro 68, alle 17,30. Roma
“Comando è controllo” è invece la realtà, la storia vera di quanto accaduto a l’Aquila subito dopo il 6 aprile di un anno fa.
L’emergenza, la Protezione Civile, le new town, il piano C.A.S.E., gli alberghi sulla costa e una città fantasma che non ha ancora un futuro. Girato per IK Produzioni dal giornalista Alberto Puliafito, autore anche del libro “Protezione Civile SpA”, descrive il processo autoritario, e a volte subdolo, con il quale una cittadinanza, già ferita da un terremoto devastante, è stata privata della propria sovranità, del diritto di decidere del futuro della propria città. Feriti e umiliati.
Descrive la cinica lucidità di un perverso progetto di comunicazione, costruito sulle spalle di una comunità e di un intero territorio deturpato per qualche titolo in prima pagina e per l’interesse di qualche costruttore.

Il gruppo di La Questione Morale ha ritenuto importante organizzare una proiezione di questa pellicola a Roma. Lo ha fatto perché ritiene fondamentale dare una corretta informazione di quanto successo. Ma lo ritiene anche un atto dovuto verso la comunità aquilana che sta lottando per reimpossessarsi della propria città affinché possa avere un futuro e verso quanti credono che la città non sia un insieme di palazzine ma un tessuto umano e relazionale che non può essere cancellato.

Facendovi preghiera di darne la massima diffusione,

vi aspettiamo martedì 22 giugno alla Sala Conferenze dell’UNICEF a via Palestro 68, alle 17,30.
Interverranno Fulvio Nebbia, produttore del film, Alberto Puliafito, autore del film e del libro “Protezione Civile SpA”, Manuele Bonaccorsi redattore del settimanale Left autore del libro “Potere assoluto. La protezione civile al tempo di Bertolaso”, Georg Frisch architetto del Comitatus Aquilanus autore del dossier “Non si uccide così anche una città?”.
 

8 giugno 2010
Interrogazione a risposta scritta on Castagnetti

Castagnetti - Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’economia e finanze, al Ministro dell’Innovazione e Pubblica Amministrazione- Per sapere - premesso che:

 

l’art 14   della  Legge 26 febbraio 2010 “Conversione  in  legge,  con  modificazioni,  del  decreto-legge   30 dicembre 2009, n. 195, recante disposizioni urgenti per la cessazione dello stato  di  emergenza  in  materia  di  rifiuti  nella  regione Campania, per l'avvio della fase  post  emergenziale  nel  territorio della regione Abruzzo ed altre  disposizioni  urgenti  relative  alla Presidenza del Consiglio dei  Ministri  ed  alla  protezione  civile, n. 26”, dispone la valorizzazione dell’esperienza acquisita dal personale - con contratto di collaborazione coordinata e continuativa e con rapporto di lavoro a tempo determinato – impiegato dal Dipartimento della protezione civile che “ per lo svolgimento delle attività affidategli, deve necessariamente possedere una specifica professionalità”. In particolare, il comma 1 autorizza il Dipartimento della Protezione civile a procedere alle assunzioni del predetto personale, nel limite di spesa di 8,02 milioni di euro, mentre il comma 2 demanda ad un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri la definizione delle modalità valutative anche speciali per il reclutamento del predetto personale;

 

la Relazione Tecnica, allegata dal Governo al Disegno di legge di conversione del decreto- legge 195 del 30 dicembre 2009- (Atto Senato1956 e Atto Camera 3196 ), specificava all’articolo 14  il numero di unità di personale da assumere: “  a) al personale già titolare di contratto a tempo determinato (n. 25 unità) e di collaborazione coordinata e continuativa (n. 200 unità). Gli oneri previsti per l’applicazione della disposizione in parola, che riguarda l’assunzione di personale nelle aree II e III determinate in relazione a quelle che saranno le specifiche esigenze di implementazione del Dipartimento al momento dell’indizione delle procedure selettive di reclutamento, ammontano a 7,22 milioni di euro. Per quanto concerne la spesa relativa all’assunzione del predetto personale, la medesima è stata valutata considerando un costo medio unitario annuo per ciascuna unità di personale pari ad euro 32.100. A tale proposito si evidenzia la prevista contestuale soppressione delle autorizzazioni in favore del Dipartimento della protezione civile a stipulare contratti a tempo determinato e di collaborazione coordinata e continuativa in numero corrispondente al personale assunto; b) al personale dirigenziale di seconda fascia già in servizio presso il Dipartimento con contratto stipulato ai sensi dell’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Gli oneri previsti ammontano a complessivi 0,4 milioni di euro e si riferiscono a n. 5 unità in possesso di una anzianità nell’incarico di almeno quattro anni”;

 

nel corso dell’esame della legge di conversione del predetto decreto-legge al Senato era stato approvato anche un emendamento, al comma 1, poi stralciato alla Camera dei Deputati perché interessava un solo Dirigente – così come ammesso dal Sottosegretario Bertolaso nel corso della seduta dell’Assemblea del 18 febbraio 2010 -  che autorizzava il Ministero per i beni e le attività culturali ad inquadrare nel ruolo dei dirigenti di prima fascia, nei limiti della dotazione organica, i propri dipendenti di ruolo, titolari di incarichi di funzione dirigenziale generale, che avessero maturato alla data di entrata in vigore della legge di conversione in esame, almeno cinque anni di anzianità nell’incarico. Al relativo onere si provvedeva tagliando corrispondenti posti di dirigente di seconda fascia;

 

in merito ai profili di copertura finanziaria, riguardo al comma 4 dell’art 14, nel corso dell’esame del provvedimento presso la Commissione bilancio del Senato e della Camera dei Deputati, il rappresentante del Governo ha depositato una nota del Ministero dell’economia e delle finanze che confermava l’adeguatezza della copertura e una nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione civile che recava alcune specificazioni in merito alle risorse da utilizzare a copertura. In particolare, la nota del Dipartimento della Protezione Civile, Protocollo DPC/CG/001/1936 del 16/02/2010, allegata al resoconto delle Commissioni della Camera del 17 febbraio 2010 precisava che: “Art.14 - Si rappresenta che la spesa di euro 80.0000, indicata nella relazione tecnica quale trattamento economico medio annuo del personale dirigente, appare congrua se non superiore a quella di 72.013,00 euro indicata nel conto annuale pubblicato dalla Ragioneria Generale dello Stato. Altrettanto può dirsi del trattamento economico medio riferito al personale non dirigente indicato in 32.100,00 euro annui. A tale proposito si evidenzia che il costo annuale stimato nella Dichiarazione della ragioneria Generale dello Stato sopra citata, prevede una spesa di euro 37.932,00, desunta dalla media delle retribuzioni del personale della Presidenza del consiglio dei Ministri appartenente alle diverse aree e fasce retributive ivi comprese quelle apicali della terza area. Nelle ipotesi di assunzione di cui all’articolo 14, non sono invece previste immissioni nelle fasce apicali e precisamente nelle fasce retributive che vanno dalla F2 alla F9 della III area”;

 

il Dipartimento della Protezione Civile ha notificato al personale  dipendente la circolare, protocollo DPC/UCD/00042174 del 28 maggio 20101 riguardante l’attuazione dell’articolo 14, commi 1 e 2 del Decreto Legge 30 dicembre 2009, n. 195 convertito, con modificazioni, dalla Legge 26 febbraio 2010, n. 26 con la quale si dispone al punto 1 l’immissione nel ruolo speciale di 147 unità di qualifica non dirigenziale titolare di contratto a tempo determinato, al punto 2 di 18 unità  tra appartenenti al Corpo Forestale dello Stato e altre in posizione di comando o fuori ruolo e al punto 3  di 13 unità di personale dirigenziale titolari di contratto a tempo determinato ai sensi dell’art.19,comma 6 del Decreto Legislativo 20 marzo 2001, n.165 nell’ambito dei servizi individuati con decreto presidente consiglio dei ministri 31 luglio 2008.

 

CHIEDE

se la prevista assunzione di 13 dirigenti, come scritto al punto 3 della circolare del Dipartimento di Protezione Civile, protocollo DPC/UCD/00042174 del 28 maggio 2010 non risulti in palese contrasto con quanto scritto nella relazione tecnica del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195 e con quanto il governo ha sempre sostenuto al Senato e alla Camera dei Deputati, in sede di conversione del decreto legge medesimo , che la stabilizzazione avrebbe riguardato 225 unità di qualifica non dirigenziale e 5 di dirigenza di II fascia, tenendo anche conto delle misure di contenimento della spesa pubblica introdotte dal Decreto-Legge 31 maggio 2010, n. 78.


4 giugno 2010
Incredibile la crisi ci sta mangiando e guarda di cosa si parla...sono fuori di testa

«Simbolo Pd è asettico marchio-logo: cambiarlo»

Per Debora Serracchiani, europarlamentare del Pd, ''il logo del Pd e' asettico. Serve trovare un nuovo simbolo identitario''. Serracchiani e' intervenuta nel suo blog sul quotidiano online ilpost.it, di Luca Sofri, per dire che ''nel nostro campo simboli identitari di fortissimo impatto come lo scudo, la falce e il martello, sono stati sostituiti prima da gentili e rassicuranti simboli vegetali, poi da un asettico marchio-logo. Ma se qualcosa abbiamo perso, dobbiamo trovare altro''. Serracchiani e' intervenuta anche sulle manifestazioni del 2 giugno e, in particolare, sull'assenza della Lega Nord.

''Nessuno si stupisce piu' davvero di quelle che si insiste a chiamare le 'sparate' della Lega, sono entrate nella quotidianita''' ha detto Serracchiani. ''Non sono solo dichiarazioni e gesti d'impatto momentaneo o superficiale - ha aggiunto - e non credo si tratti nemmeno solo di tattica politica. Ci troviamo di fronte ad un fenomeno in cui la comunicazione risulta ad altissimo impatto perche' il messaggio politico viene potenziato dall'attivazione di un forte coefficiente simbolico''. Secondo Serracchiani, ''una parte dell'efficacia del messaggio della Lega risiede nella sua capacita' di riattivare significati che costituiscono una parte non secondaria dell'immaginario collettivo''. Per questa ragione, l'europarlamentare si chiede ''qual e' il serbatoio simbolico cui puo' e dovrebbe attingere un partito riformista italiano del ventunesimo secolo''. 

31 maggio 2010
Mozione del PD sulla protezione civile

Atto Camera
Mozione 1-00368

presentata da VINICIO GIUSEPPE GUIDO PELUFFO testo di  martedì 25 maggio 2010, seduta n.327


La Camera,
premesso che:

l'articolo 1 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 ha istituito il servizio nazionale della protezione civile con la finalità di «... di tutelare la integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi»;

la stessa legge, con l'articolo 3 ha individuato in modo chiaro le attività affidate al Servizio nazionale di protezione civile e cioè «quelle volte alla previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, al soccorso delle popolazioni sinistrate ed ogni altra attività necessaria ed indifferibile diretta a superare l'emergenza» specificando il significato da attribuire ai singoli termini previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell'emergenza; quest'ultimo secondo il comma 5 «consiste unicamente nell'attuazione, coordinata con gli organi istituzionali competenti, delle iniziative necessarie ed indilazionabili volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita»;

il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, recante «disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività di protezione civile» convertito con modificazioni dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, introduce nelle attività di protezione civile i «Grandi Eventi» senza specificarne il significato e con l'articolo 5-bis comma 5 prevede che per essi si applichino le disposizioni dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 relative allo stato di emergenza e al potere di ordinanza;

l'articolo 14 del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123, ha sottratto i provvedimenti adottati per i «grandi eventi» al controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti;

nell'applicazione della legge 401/01, «grandi eventi» sono stati, ad esempio:

dalla canonizzazione di Padre Pio da Pietralcina, al IV centenario alla nascita di San Giuseppe da Copertino;

dai Campionati mondiali di ciclismo su strada 2008, alla Manifestazione velistica Luis Vuitton world Series;

da «La Maddalena», al vertice Nato-Federazione Russa del 28 maggio 2002;

dalla Presidenza italiana G8-Arcipelago della Maddalena spostato poi a L'Aquila, per concludere con le Celebrazioni per il 150o anniversario dell'Unità d'Italia e l'Expo 2015, e altre;

i «grandi eventi» non essendo originati da calamità, possono e devono essere pianificati per tempo e gestiti con gli ordinari strumenti di governo del territorio; il loro verificarsi con crescente, alta frequenza ha pesantemente distolto il Dipartimento della protezione civile della PCM, dalla sua primaria attività, volta alla tutela dei cittadini e del territorio così come dettato dalla legge n. 225 del 1992, soprattutto per quanto riguarda l'attività di prevenzione, di cui sono di tutta evidenza i pericolosi ritardi su tutto il territorio nazionale. Inoltre, la Corte dei conti ha rilevato che i «Grandi Eventi» rientranti nella competenza del Dipartimento della protezione civile «quand'anche non si sostanzino in calamità o catastrofi, dovrebbero pur sempre riferirsi a situazioni di emergenza che mettano a grave rischio l'integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente»;

le ordinanze di protezione civile con le quali si organizza e si coordina il «grande evento» nella maggior parte dei casi hanno consentito le deroghe al decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE» (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 maggio 2006, n. 100, s.o.);

dal 2001 la Presidenza del Consiglio dei ministri ha emanato 772 ordinanze emergenziali, di cui solo una parte sono riconducibili a calamità naturali (una media di 77 ordinanze l'anno nonostante che in questi dieci anni si sia verificato una sola emergenza di protezione civile (evento di tipo C come classificato dalla legge 225 del 1992);

il decreto-legge n. 245 del 2002, convertito dalla legge 286/02 stabilendo che il Capo del dipartimento della Protezione civile ancor prima della dichiarazione dello stato di emergenza assume automaticamente il ruolo di commissario delegato ha svuotato, a legislazione vigente, le competenze del Prefetto previste dall'articolo 14 della legge n. 225 del 1992 determinando un contrasto istituzionale e determinando una centralizzazione delle competenze d'intervento/gestione e non di indirizzo e coordinamento in capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri per mezzo del Dipartimento protezione civile indipendentemente dal tipo di evento se A, B o C ed esautorando di fatto le autorità locali;

le ultime vicende riguardanti l'inchiesta che vede coinvolto il Sottosegretario nonché Capo del dipartimento della Protezione civile, dottor Guido Bertolaso, oltre al costruttore Anemone, hanno portato alla luce un sistema senza controllo e trasparenza di gestioni degli appalti;

con i provvedimenti della Presidenza del Consiglio dei ministri collegati ad emergenze e Grandi eventi sono stati nominati nuovi dirigenti generali, dirigenti, funzionari e collaboratori, poi stabilizzati, senza concorso,
impegna il Governo:
ad assumere iniziative normative per eliminare la parificazione giuridica tra «grande evento» e stato di emergenza di protezione civile con potere di ordinanza e conseguentemente la normativa che sottrae i provvedimenti adottati per i «grandi eventi» al controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti;

a verificare la professionalità specifica di protezione civile e del funzionamento dello Stato del personale assunto senza concorso e dei nuovi dirigenti in forza alla protezione civile grazie a provvedimenti della Presidenza del Consiglio dei ministri collegati ad emergenze e grandi eventi;

ad assumere le opportune iniziative dirette ad eliminare la sovrapposizione tra il ruolo politico di Sottosegretario e quello funzionale-gestionale di capo dipartimento della Protezione civile.

(1-00368)
«Peluffo, Realacci, Martella, Lolli, Zaccaria, Calvisi, Rosato, Braga, Mariani, Sarubbi».



30 maggio 2010
ci risiamo con S. Gennaro. Di nuovo annunciata la novena di dimissioni

ci risiamo...di nuovo annunciate dimissioni che non vengono mai date. Una pantomima che si ripete tre volte all'anno come il miracalo di S.Gennaro. 

S. Gennaro però il miracolo lo fa!

Bertolaso pronto all'addio?
"Non si può restare a oltranza"

E' quello che stiamo dicendo da tempo....


http://www.repubblica.it/cronaca/2010/05/30/news/bertolaso_non_si_pu_rimanere_ad_oltranza-4438779/


29 maggio 2010
TRA TAGLI E SACRIFICI SPUNTA PARENTOPOLI
   Mentre i governo fa cadere la mannaia sui lavoratori pubblici e gli operaI che devono pagare la crisi delle banche e scongiurare il rischio Grecia, l'SS bertolaso incurante di tutto ciò con un ennesimo colpo di mano e richiamandosi alla legge della SpA, procede all'assunzione nella Presidenza del Cosnsiglio dei Ministri di Parentopoli.

Mentre nella scuola si parla di spedire a casa 20mila precari, si taglia nella ricerca, si riduce il personale nella Polizia, negli ospedali, nei vigili del fuoco e si riducono servizi...parentopoli ha la precdenza.


sfoglia novembre