contro la privatizzazione della protezione civile scende in campo la segreteria confederale CGIL
CGIL: il GOVERNO METTE A RISCHIO MISSIONE PROTEZIONE CIVILE
(AGI) - Roma, 6 dic. - Un decreto legge, rinviato
per la sesta volta al Consiglio dei Ministri di venerdi', mira
a stravolgere il senso e la missione della Protezione Civile. E' la segretaria confederale della Cgil, Paola Agnello
Modica, a denunciarlo nel sottolineare come "il
governo, con la scusa di interventi urgenti per il terremoto in Abruzzo e i
rifiuti in Campania, si prepara a trasferire molti dei
compiti operativi
della Protezione
civile ad una Spa con azionista
unico la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che agira'
secondo 'direttive operative' impartite dal Presidente
stesso, sempre con i poteri di ordinanza".
Nei
fatti, cio' che si verrebbe a determinare, spiega la dirigente sindacale, "e' che le risorse e i
poteri della Protezione Civile con l'uscita di Bertolaso, verrebbero gestite da un soggetto di natura privatistica sia
nel suo profilo istituzionale che nelle procedure relative
ad appalti e acquisto di beni e servizi, assolutamente
discrezionali ed in deroga a tutte le regole". C'e' poi una
questione di metodo che Agnello denuncia: "Il tutto - dice -
avverrebbe tramite un decreto legge, dunque senza una discussione
preventiva del Parlamento. Il provvedimento, pero', ha
determinato una divisione all'interno del governo, e la sua
approvazione in Consiglio dei Ministri viene rinviata da alcune
settimane. La segretaria confederale chiede "di porre un
freno al progressivo stravolgimento della Protezione Civile e di salvaguardare la sua importantissima funzione: e' necessario
ricondurre la Protezione civile alla missione di fondo che le e' propria, sottraendola all'uso strumentale a cui intendono
assoggettarla il Presidente del Consiglio e il Sottosegretario
Bertolaso. Ci serve una Protezione
civile democratica, utile a
difendere i cittadini dai tanti pericoli naturali e antropici
di cui il nostro Paese soffre. Non uno strumento di governo
parallelo - conclude Agnello - che agisce contro le norme
dell'ordinamento democratico". (AGI)